Il motore del lusso torna a girare: da Italia e Francia indicazioni positive. Savigny Index: 2017 in crescita

Il primo colpo arriva dall’Autorità Doganale francese. Dal rendiconto della bilancia commerciale dell’Esagono nel 2016, risulta che il surplus commerciale dell’industria del lusso (tutta) si è attestato a 20,4 miliardi di euro, vale a dire 1,1 miliardi in più rispetto all’anno precedente. In generale, l’export francese di beni alto di gamma (uno dei pochi settori dell’economia d’Oltralpe a registrare risultati positivi) è in crescita del 4,5%, per complessivi 45,3 miliardi. I dati confortano il bilancio provvisorio della Camera Nazionale della Moda Italiana, che nei primi 9 mesi del 2016 rileva un settore dal fatturato complessivo (84 miliardi di euro) in crescita: +1,9%. Poco, ma comunque più di quanto preventivato. A rappresentare il terzo indizio che costituisce la prova ci pensa il Savigny Luxury Index, società di advisor che segue gli andamenti delle società dell’alto di gamma. Il mese di gennaio 2017 è stato il quarto consecutivo di crescita per le aziende del lusso, a completamento di un trend positivo che ha visto per la stagione natalizia la ripresa della spesa dei turisti in mercati chiave come il Giappone, il Regno Unito e la Francia (finora mortificata dalla paura attentati). Al quadro si uniscono i segnali di crescita da Cina, Russia e Medio Oriente, più le promesse del presidente USA Donald Trump di taglio delle tasse per le classi più abbienti, misura che potrebbe liberare risorse per lo shopping. Il 2017, allora, potrebbe essere un anno di crescita significativa. Alcuni brand in Borsa cominciano già a trarne beneficio. (rp)

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