Perdita logo in Gran Bretagna, Gucci chiarisce

“Gucci chiarisce che il diritto contenuto dal marchio GG non è affetto dalla decisione. Gucci possiede diverse altre registrazioni valide, inclusa la Community Trade Mark (che copre l’Unione Europea) per il suo convenzionale marchio GG i cui diritti sono applicabili al Regno Unito”. E’ questa la risposta ufficiale dell’azienda alla revoca avvenuta nel mercato britannico del marchio, decisione adottata dal registro dei marchi (UK Intellectual Property Office, Ipo) per quattro categorie commerciali: braccialetti, borse a tracolla, sciarpe e cappotti. La revoca ha le radici nel “non uso” del logo, ma non intacca prodotti cosmetici o per l’igiene personale. L’ufficio dei marchi era dovuto intervenire in seguito alla richiesta della tedesca Gerry Weber, che lo scorso giugno chiese la revoca del marchio GG – di cui è principale concorrente – per il non uso tra il 2003 e il 2012. Le norme lo consentono se il periodo di “non uso” è di almeno cinque anni dalla data di registrazione, che per GG è avvenuta nel 1984.  L’azienda italiana non aveva prodotto (intenzionalmente, a giudizio di alcuni osservatori, per evitare ulteriori azioni legali) sufficiente documentazione sull’intera gamma dei prodotti smerciata sul territorio britannico, come è invece avvenuto per il trademark relative a prodotti come per deodoranti, profumi e creme depilatorie. (pt)

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