Prada 2014: utili giù del 28%. Obiettivo 2015: contenere i costi

Calano gli utili e Prada è costretta a tagliare i costi. Dopo 4 anni in crescita, la griffe italiana ha registrato uno scivolone del 28% dell’utile netto 2014 (450,7 milioni di euro) su un fatturato di 3,55 miliardi, in calo dell’1%. Patrizio Bertelli ha parlato di “un anno di pausa in un percorso di sviluppo”. In un contesto definito “particolarmente difficile” e che ha visto “tensioni sociali e politiche impattare diversi mercati” di primaria importanza, Prada ha rallentato in Europa (-1,1% di vendite) ma soprattutto nell’area Asia-Pacific (-5,5% a cambi correnti e -6,5% a cambi costanti). Bene invece il mercato americano, +7,7% a cambi correnti. Per il 2015, Prada nota che “nei primi mesi i mercati finanziari hanno reagito positivamente agli stimoli di politica monetaria. Tuttavia resta incertezza sul mercato internazionale dei beni di lusso a causa di fattori locali in alcuni mercati e della persistente volatilità delle valute”. In questo contesto il gruppo “sta lavorando al contenimento dei costi nel breve termine e su più ampie misure per incrementare l’efficienza in termini di forniture e di produttività dei punti vendita”. (mv)

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