Ricchi americani delusi dalla pelletteria di lusso: “Non c’è artigianalità”

I ricchi americani sono pronti a tornare a cenare al ristorante o viaggiare all’estero, prevedono invece spendere meno in prodotti di lusso, come la pelletteria. Sono alcune delle conclusioni del periodico sondaggio del Luxury Institute, che ha intervistato 504 consumatori il cui reddito familiare è superiore ai 200 mila dollari (netto di circa 10 mila dollari al mese) e il cui patrimonio valga almeno 5 milioni di dollari. Un dato significativo è che la metà dei consumatori ricchi crede che i Paesi di provenienza degli oggetti di lusso non corrispondano più alla tradizionale immagine di artigianalità e qualità. Infine, appare consolidato il concetto che il facoltoso consumatore americano non acquisti più per mostrare il suo status symbol. Milton Pedraza, capo del Luxury Institute, sintetizza che “lusso e servizi del lusso sono meno importanti, il mercato è saturo e il lusso oggi è piuttosto un investimento. Le aziende possono distinguersi attraverso il ricorso a una impareggiabile offerta di qualità del prodotto”. (pt)

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