Valextra, trattative con il fondo britannico Neo Capital


Valextra, marchio di lusso nella pelletteria, respinge le offerte di Pinault (Ppr) e sembra interessato alla cessione del pacchetto di maggioranza a un fondo azionario, il britannico Neo Capital. Lo scrive oggi il Corriere della Sera.

Gli inglesi, sostiene il quotidiano, avrebbero già individuato l’amministratore delegato della nuova era di Valextra: se la transazione andrà a buon fine, al timone della casa di borse e valigeria di lusso, con negozio-immagine in via Manzoni a Milano, arriverebbe Marco Franchini, per sette anni presidente e ceo di Bally.
Il fondo Neo Capital avrebbe dato rassicurazioni alla famiglia proprietaria (i Molina Carminati) sul fatto che Valextra possa crescere come brand globale, mantenendo tuttavia la “testa” a Milano e la produzione a Pontirolo Nuovo, in provincia di Bergamo, dove occupa artigiani in grado di seguire tutte le fasi di lavorazione delle preziose borse. “No comment” da parte della proprietà. Il fatturato 2012 è stato di 8,5 milioni di euro in Italia e di 4,5 milioni in Giappone, dove Valextra è presente con una società controllata.
Per Neo Capital, già presente nel food (controlla tra gli altri la catena di bar e ristoranti della mozzarella Obikà), si tratterebbe del debutto nel mondo della pelletteria.

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