Vionnet scopre che la sostenibilità costa e si mette in liquidazione volontaria. Alexander Wang cambia ceo

Un’altra casa di moda francese in difficoltà. Vionnet (a destra il modello Mosaic) ha annunciato la chiusura attraverso la liquidazione volontaria e lo stesso percorso è stato intrapreso dalla sua holding, NVO. Le attività del brand sono temporaneamente sospese. “Il marchio cerca investitori che ne consentano il riposizionamento sul mercato” ha affermato la kazaka Goga Ashkenazi, presidente e direttrice creativa del brand, nel comunicato all’interno del quale si afferma che Vionnet ha deciso di ridefinire le sue attività e di impegnarsi in modi innovativi perseguendo nuove strategie di sviluppo sostenibile, poiché quelle attuate fino ad ora si sono rivelate troppo onerose. Insomma: Vionnet (fondata nel 1912 a Parigi da Madeleine Vionnet, poi passata sotto il controllo Matteo Marzotto e Gianni Castiglioni e, infine, nel 2012, acquisita da Ashkenazi) ha scoperto che la sostenibilità costa e fa lievitare troppo i prezzi. Morale: cercherà soluzioni produttive green che però permettano di avere listini “più equilibrati”. Tensione anche da Alexander Wang (a sinistra un modello dell’ultima collezione), dove, dopo poco più di un anno, Lisa Gersh sta per abbandonare il ruolo di ceo. A rivelarlo è Business of Fashion secondo cui sarà lo stesso Wang a ricoprire temporaneamente l’incarico in attesa del sostituto. La società è impegnata nell’attuare le strategie di sviluppo e potenziamento del canale online e prevede, in futuro, di aggiungere nuove categorie di prodotti e nuovi mercati. (mv)

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