ASSOMAC: 2018 in stand by, focus sostenibilità e una nuova direzione

L'Assemblea Assomac a Vigevano

“Doveva essere il mio ultimo giorno di mandato. Mi ritrovo per un altro anno a essere presidente e a vivere questa esperienza totalizzante”. Inizia con queste parole della presidente Gabriella Marchioni Bocca, l’Assemblea Annuale ASSOMAC (Associazione Nazionale Costruttori Tecnologie per Calzature, Pelletteria e Conceria) svolta ieri pomeriggio a Vigevano.

Dopo sei anni di crescita, lo stand by
“Nel primo semestre 2019– spiega Bocca nella sua relazione – le imprese hanno dovuto prendere atto di un forte rallentamento degli ordinativi cominciato nel 2018 e che impone una riconsiderazione al ribasso dei budget”. La novità della tecnologia italiana per l’area pelle, dunque, sta nella sua opacità congiunturale. Dopo sei anni consecutivi di crescita, l’anno scorso il settore ha tirato il freno a mano, entrando in una fase di stand by: fermo il valore della produzione, fermi il numero delle aziende e degli addetti. In calo del 3,6% l’export che vale il 72% del fatturato.

Il dettaglio delle specializzazioni tecnologiche
La congiuntura della tecnologia italiana, nel dettaglio delle sue specializzazioni produttive, non ha necessità di alcuna spiegazione: fotografa alla perfezione il trend dei consumi (intermedi e finali) in corso. Export macchine per conceria: -10,38%. Export macchine per pelletteria:+16,57%. Export macchine per calzature tradizionali: -14,26%. Export macchine per calzature in sintetico: +4,5%.

I fattori in gioco (soprattutto due)
Il primo, che fa eco a quanto ascoltato all’Assemblea UNIC – Concerie Italiane mercoledì 26 giugno, è la sostenibilità che per ASSOMAC si traduce nell’ormai consolidato progetto Supplier of Sustainable Technologies da cui deriva lo strumento della Targa Verde: “Noi conosciamo il processo e per questo siamo motivati nel costruire macchine proprio per rispondere ai requisiti richiesti dai protocolli di produzione sostenibile in una logica proattiva di economia circolare, ma occorre renderlo noto”.
Il secondo è la coesione di filiera, strumento necessario e fondamentale secondo la presidente Bocca. Strumento che deve coinvolgere in modo attivo UNIC (come già sta accadendo in ambito sicurezza a sostenibilità), Assopellettieri e Assocalzaturifici.

Successione alla direzione
L’Assemblea di ieri è stata l’occasione per ASSOMAC di annunciare quel “rinnovamento della governance – dice la presidente – rientrava negli incarichi che mi erano stati affidati al momento della mia elezione, per indirizzare l’associazione verso il suo futuro”. Si è, dunque, conclusa, dopo 40 anni, la lunga e altamente significativa esperienza alla direzione di Amilcare Baccini, “al quale va un grazie infinito per aver saputo timonare ASSOMAC durante questi anni, portandola fino a questo livello di sviluppo”. Una capacità, secondo il past president Giuseppe Barrera, nata dall’aver sempre “trattato e gestito ASSOMAC come un’azienda”. Il testimone di Amilcare Baccini è stato raccolto da Roberto Vago.

Nell’immagine, il momento dell’Assemblea ASSOMAC in cui la presidente Gabriella Marchioni Bocca e i past president ringraziano il direttore uscente Amilcare Baccini (foto La Conceria)

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