Australia: allevamento bovino a rischio fallimento

I proprietari delle due maggiori aziende australiane di allevamento bovino hanno chiesto al governo di intervenire per salvare un settore che, a loro giudizio, “vive nel paradiso degli sciocchi”. Il suggerimento è duplice: svalutare il dollaro australiano e assumere provvedimenti legislativi che aiutino l’industria a ridurre il debito. L’iniziativa proviene da Peter Hughes, proprietario di Hughes Pastoral Group, e Greame Acton, fondatore di Acton Land and Cattle Company. “I costi del nostro settore sono due o tre volte quelli che sostengono negli Usa – afferma Hughes – È incredibile come i parlamentari sostengano che non possono agire sul prezzo del nostro dollaro. Il sistema bancario australiano corrisponde gli interessi più alti al mondo e i gli investimenti finanziari scorrono verso l’Australia perché qui si fanno soldi”. Nella regione del Queensland, dove hanno sede ambedue le aziende, il settore bovino è indebitato per 9 miliardi. “L’allevamento non è remunerativo da anni – conclude Hughes – ed è per questo che il debito è così alto”. (pt)

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