Il mondo riapre, la carne rallenta: l’analisi Rabobank

Il mondo riapre, ma la carne rallenta: l’analisi Rabobank

Il mondo riapre, la carne rallenta. L’ultimo rapporto sull’andamento delle vendite elaborato da Rabobank mostra, infatti, una tendenza al ribasso rispetto alle prospettive. Trend il cui effetto, tra l’altro, non sembra destinato a invertirsi nel breve periodo.

Il calo americano

La chiusura di alcuni macelli americani nei mesi di marzo e aprile ha portato, negli USA, a un calo della macellazione. Secondo Rabobank la contrazione durante questi due mesi avrebbe sfiorato il 50% rispetto al 2019. Ora che i macelli statunitensi hanno ripreso l’attività, però, la produzione sta tornando a salire e il calo registrato a metà maggio, su base annua, sarebbe solo del 10%. Rimane il “fattore stock”: la quantità di carne conservata nelle celle frigorifere è tale che potrebbe essere smaltita fino alla fine del 2020 o, addirittura, anche nei primi mesi del 2021.

Il mondo riapre, la carne rallenta

Le previsioni dell’analista Angus Gidley-Baird vedono una produzione mondiale in calo dell’1% nel corso del 2020. Ma Covid-19 non sarebbe l’unica causa. Per esempio, dice Rabobank, negli ultimi anni Brasile e Australia hanno macellato molti capi femmine riducendo la capacità produttiva. Attualmente in Australia si sta cercando di ricostruire le mandrie, ma ciò determina un calo dei capi processati. In Brasile i dati sulla macellazione mostrano una contrazione del 9% nel primo trimestre. Al contempo, però, la domanda è diminuita, sia sul fronte interno che la richiesta di carne bovina dalla Cina (-29% tra febbraio 2020 e febbraio 2019).

Le conclusioni di Rabobank

La recessione che dovrebbe subire l’economia globale, secondo gli esperti di Robobank, si rifletterà sul consumo di carne bovina. “Essendo un prodotto deperibile, esiste una relazione coerente tra produzione e consumo. Qualsiasi tipo di carne prodotta verrà consumata in tempi relativamente brevi – afferma Gidley-Baird -. La domanda diventa quindi: a quale prezzo consumeremo la data quantità?“. In altre parole, il calo della capacità di spesa potrebbe spingere molti consumatori a orientarsi su carni che hanno prezzi inferiori, come quella di maiale e pollo. Oppure, su tagli bovini meno costosi. Tale dinamica, concludono gli analisti di Robobank, dovrebbe evolvere nel corso del 2020.

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