Per JBS il terzo trimestre 2016 è critico (-4,3%): pelle in area negativa per colpa del Sud America

I numeri complessivi del terzo trimestre di JBS, colosso brasiliano della filiera della carne, sono negativi: i ricavi sono pari a circa 12 miliardi di dollari (-4,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), mentre i profitti si attestano a 900 milioni (-18%). Non fa meglio la divisione pelle, i cui risultati sono accorpati a quelli delle attività del Sud America: in questo caso il fatturato (2 miliardi) cede il 5%, a fronte del tracollo del 47,1% degli utili (98,5 milioni). Wesley Batista, ceo di JBS, definisce il trimestre “critico”, ma ribadisce che a un trend negativo del Sud America (dove il gruppo ha appena inaugurato un nuovo impianto da 1500 capi al giorno in Paraguay) fa da contraltare quello positivo negli Stati Uniti. In ogni caso un passo falso per il gruppo brasiliano, che dopo l’estate ha visto i suoi vertici coinvolti in un’indagine per una presunta frode a fondi pensionistici e si trova l’opposizione di un socio ingombrante (BNDESPar, la banca di investimenti brasiliana di proprietà pubblica) nel processo di trasformazione in multinazionale con sede in Europa. (rp)

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