Materia prima (troppo) sotto pressione. “Situazione preoccupante e rischiosa”, denunciano i conciatori europei

Una situazione rischiosa, che sta complicando in modo paradossale una congiuntura tuttora in cerca di identità. Dai conciatori europei, con voci e parole differenti, giunge una denuncia molto circostanziata e, soprattutto, condivisa. La sintetizziamo così: dallo scorso ottobre detentori e grezzisti stanno premendo sulle quotazioni del bovino in modo preoccupante (in particolare alcune tipologie; esempio: vitello Francia e Olanda), aumentando i prezzi. Situazione paradossale, perché oggi l’offerta di materia prima è generalmente superiore alla domanda, con la prospettiva globale (dall’Europa agli Stati Uniti) che le macellazioni vadano in crescendo, a differenza di un mercato all’acquisto che, invece, dovrebbe rimanere stabile. In alcuni casi, la spinta al rialzo ha toccato quote del 20%. Ingiustificate, denunciano i conciatori europei, che attendono APLF Hong Kong, in programma la prossima settimana (dal 29 al 31 marzo), per approfondire la situazione, condividerla con i “colleghi” asiatici e capire in che modo affrontarla.

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