Materia prima, frena la carne USA (-3%), rallenta anche il Brasile

Le rivelazioni statistiche sono diverse: le prime rilevano l’export di carne negli USA nel primo trimestre 2019, le seconde le macellazioni in Brasile nello stesso periodo. Lo scenario che ne deriva, però, ha un tratto in comune: un lieve (ma sensibile) rallentamento del mercato. E così i dati USMEF (la federazione statunitense degli esportatori di carne) raccontano che le vendite all’estero di beef a stelle e strisce ha ceduto il 3% in volume (307.000 tonnellate) e lo 0,8% in valore (1,9 miliardi di dollari), mentre il prezzo medio per esemplare è calato del 2%. Rumore di freni anche a Brazilia, dove nel periodo gennaio-marzo sono stati abbattuti 7,7 milioni di bovini: l’istituto di statistica IBGE spiega che la performance è in area positiva se si riflette su base annua (+0,3%), ma negativa rispetto al trimestre precedente (-4,4%). Nel periodo, intanto, le concerie brasiliane hanno acquisito il 6,9% in meno di pelli grezze in confronto all’ultimo quarter 2018 e il 3,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.

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