Trasparenza, provenienza, franchigie: ecco le Linee Guida ICT per l’acquisto del grezzo. Gli americani di ICHSLTA: “Il Contratto n.6 rimane valido”

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Riferire il peso reale delle pelli grezze, anziché riportarlo in maniera approssimata secondo stime o calcoli. Aggiornare le tolleranze commerciali alla realtà del mercato. Fornire tutti i dati disponibili per la tracciabilità della pelle, come il Paese di origine, o meglio ancora la provincia o regione fino al macello che ha processato l’animale, inserendo le specifiche del capo di bestiame e le caratteristiche fisiche della pelle. Sono alcuni dei punti delle nuove Linee Guida per l’acquisto della materia prima conciaria approvate il 28 marzo a Hong Kong durante l’assemblea annuale di ICT (International Council of Tanners) e pubblicate il 2 maggio. Arriva così a termine un percorso iniziato durante il biennio di presidenza dell’associazione da parte dell’italiano Rino Mastrotto e concluso ora dal suo successore, il taiwanese Richard Pai. Lo scopo delle Linee Guida è suggerire ai singoli operatori commerciali come modificare o integrare i contratti di compravendita della materia prima. A tal proposito il presidente di ICHSLTA (l’associazione internazionale dei grezzisti), Stephen Sothmann, che in passato non ha aderito a richieste di aggiornamento del Contratto n. 6, con una nota ricorda che “il Contratto rimane valido, mentre i termini dei singoli accordi sono negoziati da venditori e acquirenti di volta in volta, come sempre. Ci auguriamo in futuro di collaborare ancora con ICT all’aggiornamento del lessico del documento”.

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