Aeffe torna all’utile e cresce in Cina

Aeffe archivia il primo semestre 2013 con ricavi consolidati pari a 122,9 milioni di euro, con una crescita dell’1% a cambi correnti e del 2,5% a cambi costanti rispetto ai 121,6 milioni di euro del primo semestre 2012, registrando un andamento stabile nel corso degli ultimi mesi. I ricavi della divisione prêt-à-porter sono pari a 97 milioni e 800 mila euro (+ 0,9%) mentre i ricavi della divisione calzature e pelletteria sono cresciuti del 4,3% e ammontano a 33 milioni e 700 mila euro. Cifre che permettono al gruppo di chiudere il semestre con una perdita di gruppo pari a 3,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -4,3 milioni registrati nello stesso periodo del 2012. Infine, l’indebitamento, come previsto, è sceso a 97 milioni rispetto ai 101,6 milioni di giugno 2012. “Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati conseguiti in Italia nonostante l’evidente situazione di calo della domanda e le numerose sfide che sta affrontando il Paese”, ha commentato Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe (nella foto). “Reagiscono bene anche i mercati del Middle East- Far East e Giappone nei quali cresciamo, rispettivamente, di oltre il 12% e l’8% a cambi costanti e sui quali rimaniamo fortemente focalizzati”. In quest’ottica Ferretti prevede di aprire 10 ulteriori punti vendita in Cina nel secondo semestre. (mc)

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