Brexit si complica ancora, Burberry più forte delle incertezze

Il partito Conservatore a guida Boris Johnson perde la maggioranza alla Camera dei Comuni. Non che da giugno 2016 a oggi l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea sia mai stata semplice, ma ora l’opzione no deal sembra complicarsi ancora di più e la Brexit allontanarsi ancora. Intanto alla Borsa di Londra le griffe combattono la propria battaglia con le fluttuazioni di mercato: un contesto dove Burberry se la sta cavando egregiamente.

Il voto
Sono oltre 20 i deputati conservatori che alla Camera dei Comuni hanno votato a favore la mozione trasversale anti no deal e, quindi, contro la linea dettata dagli attuali vertici del partito. Mentre i ribelli sono stati espulsi dal partito, Johnson (membro di spicco dell’ala più dura dei Tories) ha perso il controllo dell’Aula. Ora l’opposizione propone una nuova mozione per sottrarre all’Esecutivo la calendarizzazione della Brexit. Boris Johnson minaccia elezioni anticipate. Come il Regno Unito arriverà alla scadenza del 31 ottobre, difficile dirsi.

Burberry ce la fa
La moda britannica, sin dal referendum del 2016 e fino agli ultimi statement del BFC, si è sempre espressa contro Brexit. Come evidenzia un’analisi di MFF, negli ultimi due anni i big inglesi del fashion, brand (Mulberry) o retailer (Asos), hanno vissuto andamenti altalenanti (per non dire critici) in Borsa anche a causa delle incertezze proiettate dal contesto politico. Burberry, guidata dal duo italiano TisciGobbetti, rappresenta una notevole eccezione. Nella complessa giornata di ieri, il titolo ha tenuto (+0,046%) malgrado le montagne russe di Westminster. In generale, la buona trimestrale (+4% dei ricavi) trainata dal successo delle ultime collezioni ha consentito al brand di veleggiare in doppia cifra sul mercato azionario di Londra.

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