Il business non è un problema: crescono Moncler (+20%), Puma (+17,6%) e il gruppo Aeffe (8,8%)

Moncler, Puma e Aeffe spiccano il volo. Le vendite della griffe di capispalla sono infatti salite del 20% tra aprile e giugno, ancora meglio di quanto fatto registrare tra gennaio e marzo, chiudendo così il semestre a 407,6 milioni di euro (+18%). Migliori sono addirittura i numeri dell’utile netto, cresciuto del 25% a 41,8 milioni. Poco sotto la soglia del 18% è rimasta Puma, la cui corsa è proseguita a 17,6% per 1,974 miliardi di euro e utili netti che hanno raggiunto i 71,5 milioni di euro, vale a dire +160,5%. Molto positivi in particolare i dati del secondo trimestre, durante il quale il colosso sportivo ha generato vendite per 968,7 milioni di euro (+12,3%) e utili per 21,9 milioni. L’obiettivo dichiarato dai vertici è però quello di andare oltre, continuando a crescere con le vendite fino a +14% per un risultato operativo che oscilli tra i 205 e i 215 milioni. Il primo semestre 2017 sorride anche ad Aeffe, che ha registrato ricavi per 150 milioni di euro (nel 2016 erano stati 137,8), con un incremento pari all’8,8%. L’utile ha fatto un balzo prodigioso del 214%, da 1,47 a 4,62 milioni di euro. Molto positivo l’andamento di calzature e pelletteria, che ha registrato un incremento delle vendite pari al 12,5% fino a quota 50,4 milioni. (art)

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