Concordato preventivo per Germano Zama

Germano Zama, nota realtà di Faenza operante nel pronto moda di calzature e abbigliamento, ha chiesto e ottenuto la procedura di concordato preventivo. Ad accoglierla è stato il Tribunale di Ravenna, a seguito dell’estremo tentativo dell’imprenditore di evitare il fallimento. Simbolo dell’imprenditoria della città di Faenza, salita agli onori delle cronache nazionali alcuni anni fa per la squadra di basket femminile e negozi in giro per l’Italia (Milano in via Solferino, Bologna, Rimini, Arezzo), la Zama da tempo si trova immersa nei debiti per alcuni milioni di euro, situazione cha ha determinato la cessazione dell’attività e il licenziamento dei 22 dipendenti. L’udienza per i creditori coinvolti si terrà il 3 luglio e non toccherà l’outlet aziendale, “salvato” grazie a una ragione sociale diversa. La difficile vicenda ha registrato anche un pesante fatto di cronaca quando un contoterzista cinese di Savignano sul Rubicone, il 43enne Zhou Zhaowu, si è dato fuoco davanti ai cancelli dell’azienda per l’ennesimo diniego sulla mancata riscossione per lavori eseguiti alcuni mesi fa (si parla di una cifra che si aggira sui 20mila euro). L’imprenditore cinese ora si trova ricoverato all’ospedale Bufalini con ustioni di terzo e quarto grado sul 12% del corpo. E proprio su questo fatto si è acceso un pesante scambio di accuse tra Germano Zama e un istituto di credito del territorio. L’imprenditore avrebbe utilizzato parole di “fuoco” contro la banca, colpevole di avere determinato il dissesto della sua azienda, additando anche la colpa di quanto avvenuto al cinese. Pronta la replica dell’istituto che, oltre a rigettare le accuse, si è riservato di adire per vie legali per l’accostamento col fatto di cronaca. (f.f.)

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