Crac Burani, condanna a sei anni per Walter e Giovanni Burani


Sei anni di reclusione. A tanto ammonta la condanna per Walter e Giovanni Burani (nella foto), padre e figlio, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Mariella Burani Fashion Group, imputati per bancarotta fraudolenta aggravata per il crac della casa di moda emiliana.

La sentenza è stata emessa dai giudici della terza sezione penale di Milano e prevede inoltre un risarcimento complessivo di circa 13 milioni di euro a favore delle curatele fallimentari delle tre società del gruppo coinvolte e di due fondi. Il pm, che per i due imputati aveva chiesto 9 anni di detenzione, ha sottolineato come gli imprenditori avessero messo in atto “una sistematica frode” con “un’attitudine criminale molto significativa”.
Al centro del processo, il fallimento delle tre società Mariella Burani Fashion Group, Mariella Burani Family Holding e Burani Designer Holding. Walter e Giovanni Burani vennero arrestati il 28 luglio del 2010: il figlio finì in carcere e il padre ai domiciliari perché aveva più di 75 anni. Gli effetti del crac Burani hanno pesato anche nell’area pelle, dove la famiglia aveva investito rilevando, tramite Antichi Pellettieri, società quali Baldinini, Braccialini, Coccinelle, Francesco Biasia ed Enrico Mandelli (m.c.)

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