Prima litigano, poi collaborano: Gucci in sinergia con lo stilista che li accusava di plagio

Da un flame online possono nascere collaborazioni e risorgere negozi. Tra Gucci, griffe ammiraglia del gruppo Kering, e lo stilista newyorchese Dapper Dan è andata proprio così. Lo scorso maggio la maison guidata dal duo Michele-Bizzarri ha presentato nella sua cruise collection, tra le alte cose, un’estrosa giacca foderata in pelliccia con ampi sbuffi sulle maniche. Dapper Dan, designer che ha vissuto la sua miglior stagione tra i primi anni ‘80 e i primi ’90, ci ha visto una trovata fin troppo simile a un capospalla da lui firmato nel 1989 (nella foto, i modelli a confronto), scatenando una polemica che, partita dai Social, è approdata sulla stampa di settore. Da Gucci, però, hanno trasformato il “flame” (come nel linguaggio del web si definiscono i litigi digitali) in un’occasione di collaborazione. Dapper Dan disegnerà una capsule collection da Uomo in vendita in tutte le boutique della griffe dalla prossima primavera, mentre Gucci si impegna anche a riaprire lo store di Harlem che lo stilista newyorchese ha chiuso nel 1992. Alessandro Michele, riporta New York Times, si è sempre difeso dicendo che il suo era un omaggio a Dapper Dan, e non un plagio. Lo stilista newyorchese deve essersi convinto della sua buona fede.

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