LVMH Prize, Loewe Craft, H&M Design Award: la moda, lusso e fast fashion, cerca, premia (e coccola) i nuovi talenti

La moda è questione di talento e di visione: lo sanno bene le griffe del lusso, nonché i marchi del fast fashion, che oggi possono fare recruiting di innovatori e anticipatori di tendenze su ampia scala. LVMH ha lanciato per il sesto anno il suo LVMH Prize, dedicato a giovani designer under 40 che abbiano creato almeno due collezioni: l’application scade il 4 febbraio 2019 e in palio c’è un grant di 300.000 euro e il supporto tecnico e finanziario per un anno di lavoro. Il LVMH Prize premia con 10.000 euro anche gli studenti diplomati nelle scuole di moda nell’anno 2018/2019: c’è tempo fino al 15 maggio per candidarsi, con l’obiettivo di lavorare per un anno nel team di designer della griffe. I vincitori si conosceranno a giugno 2019. Dal 2013 ad oggi il LVMH Prize ha ricevuto oltre 5.000 candidature da 102 paesi. Selezioni chiuse invece per un altro premio dedicato al design e targato Loewe Foundation: la griffe spagnola (proprietà dello stesso gruppo LVMH) premierà la prossima primavera l’opera di design tra le 2.500 candidate, capace di coniugare artigianalità e innovazione nell’uso dei materiali, tra i quali c’è a pieno titolo la pelle. Tutte le opere finaliste, che saranno rese note a gennaio 2019, entreranno nel catalogo Loewe Craft Prize 2019. Il premio al vincitore è di 50.000 euro. Stessa somma vinta da Priya Ahluwalia, designer inglese di origini afro-indiane che lavorerà per sei mesi a Stoccolma e che ha ottenuto da H&M il Design Award 2019 per la sua collezione ad alto tasso di sostenibilità, scelta da una giuria presieduta dal capo redattore di Vogue Germania Christiane Arp. H&M ha istituito questo riconoscimento dal 2012, coinvolgendo 42 scuole di moda attive in 17 paesi: 4.000 le candidature ricevute in questi anni. (aa)

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