Mulberry, profitti in calo

Vendite prive di vivacità e costi dovuti all’apertura di nuovi negozi sono le ragioni dei risultati negativi relativi all’anno fiscale di Mulberry, chiuso il 31 marzo. I profitti registrati sono di 22,7 milioni di euro, il 26% in meno rispetto a quelli del 2012. In crescita dell’8% i ricavi in arrivo dalla distribuzione diretta, mentre il wholesale ha perduto il 16%. In generale, le vendite sono poco superiori ai 200 milioni di euro (-2%). “Dopo tre anni di crescita, ne abbiamo affrontato uno di consolidamento durante il quale sono state gettate le fondamenta per la nostra trasformazione da azienda britannica di pelletteria a marchio globale del lusso” ha spiegato l’amministratore Bruno Guillon. Guillon ha anche precisato che l’80% dei ricavi provengono dai negozi britannici ed europei per cui “il nostro obiettivo è accelerare la diffusione del brand negli Stati Uniti e in Asia”. Guillon ha precisato che le cifre delle ultime 10 settimane stanno invertendo il trend di vendita: +6% nei negozi aziendali e +9 in generale, mentre l’azienda si prepara all’apertura di ulteriori 15-20 punti vendita diretti. (pt)

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