Nel primo trimestre PVH rallenta la crescita: bene Hilfiger, piatto CK

“Quello delle tariffe non è il primo problema di oggi… Quello cui stiamo assistendo è un rallentamento della crescita nonché delle vendite al dettaglio“. Intervistato da CNBC, Emanuel Chirico, ceo di PVH, ha anche parlato della frenata della spesa turistica negli Stati Uniti a fronte di un dollaro forte. A proposito delle guerre commerciali in corso, osservano Reuters e altri analisti, non si può tralasciare che PVH si rifornisce in maniera prevalente dalla Cina di abbigliamento, calzature e accessori. È la ridda di commenti scaturiti dalla pubblicazione dei risultati trimestrali di PVH: i ricavi sono sì in crescita dell’1,8% (2,36 miliardi di dollari), ma risultano “inferiori alla stima degli analisti di 2,37 miliardi”, riporta Reuters. Il gruppo statunitense ha conseguito un risultato netto di 81,6 milioni di dollari, con un crollo del 54% rispetto ad un anno fa. Relativamente alle performance dei brand, nel primo trimestre 2019 le vendite di Tommy Hilfiger sono salite del 4% (+9% a valuta costante), quelle di Calvin Klein risultano invariate (+4% a valuta costante), mentre quelle di Heritage Brands sono in area positiva (+1%). L’azienda ora attende una crescita dei ricavi per l’intero anno del 3%, con una revisione al ribasso rispetto al + 4% dell’outlook precedente. (mv)

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