Non solo per gli accessori: da Berluti a Louis Vuitton, Paris Fashion Week Uomo vede la pelle protagonista

E a Parigi pelle fu. Nelle sfilate di Paris Fashion Week il mondo leather torna al centro dell’attenzione. E non solo con gli accessori. La pelle diventa protagonista anche dell’abbigliamento, con una vena romantica o un tributo rock o pop. A ben vedere non è un caso: molti dei big che sfilano nella capitale francese hanno un DNA legato alla pelletteria, in particolare quelli della galassia LVMH. Ne è la riprova Berluti. Il défilé, andato in scena ieri, ha sancito l’esordio Kris Van Assche (ex Dior homme) e ha celebrato la preziosità dei pellami: felpe di coccodrillo, cappotti di canguro, abiti in pelle sapientemente lavorata e colori dai riflessi preziosi. Una scelta, l’uso dei materiali pregiati non solo per calzature e borse, che racchiude un preciso messaggio: se è vero che chi ama Berluti lo fa per gli accessori, il passo successivo (e che fino ad ora mancava) è stato quello di creare un ponte tra il mondo degli accessori e il ready to wear. Detto, fatto. Oltre a Berluti, non sono mancate reinterpretazioni della pelle sugli outfit andati in scena. Virgil Abloh per Louis Vuitton ha immaginato atmosfere anni 80 con tanto di celebrazione di Michael Jackson. Va da sé che la pelle è stata una delle protagoniste sulla scena: guanti e mocassini in pelle nera hanno creato una iconografia perfetta per l’omaggio al re del pop. Da segnalare anche cappotti in pelle con tanto di bassorilievo e, ovviamente, maxi borse. Tanti i capispalla in pelle che fanno capolino dalle sfilate nella Ville Lumiere. Dries Van Noten, il re della moda di Anversa, opta ad esempio per i trench in pelle, ma anche salopette nello stesso materiale; Raf Simons, alla sua prima uscita dopo il divorzio dal gruppo Calvin Klein, complice una certa iconografia dark, ha portato in scena una collezione dominata da lunghi cappotti in lana o pelle. Atmosfere rock anche per l’uomo di Ann Demeulemeester: accanto all’anima più femminile svela un carattere da rockstar con tanto di pantaloni o gilet in pelle, rigorosamente nera. Più concettuale il mondo del nipponico Yohji Yamamoto, che fa sfilare il suo esercito di ussari. Sotto le giacche solenni in lana pesante sbucano stivaletti in pelle dai lunghi lacci nei quali sono inseriti i pantaloni a sbuffo. Domenica si chiuderà la lunga fashion week maschile di Parigi. In calendario nel weekend ci sono le sfilate di Dior Homme, Balmain, Hermés e Céline che potrebbero confermare l’appeal della pelle tra gli stilisti di culto del menswear. (mb)

 

Nella foto, da sinistra: Berluti, Louis Vuitton e Dries Van Noten

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