Stefanel si prepara per il concordato: lacrime e sangue per uscire dalla crisi. Nei 9 mesi zoppica anche OVS

A causa dei 20,9 milioni di euro di perdita in 9 mesi, rispetto ad un patrimonio netto di 7,5 milioni, Stefanel decide di presentare per la seconda volta in due anni la domanda di concordato con riserva (o in bianco). Nella strategia di rilancio del brand compaiono il taglio dei negozi non redditizi, la vendita di alcuni asset e il ricorso agli ammortizzatori sociali. Ieri il board del gruppo trevigiano ha convocato l’assemblea straordinaria per il 15 gennaio in prima convocazione e per il 16 gennaio in seconda convocazione. Ordine del giorno: ridurre le perdite abbassando il capitale e nominare un nuovo amministratore delegato, dopo l’addio di Cristiano Portas lo scorso luglio. Tra gli asset che Stefanel intende mettere in vendita ci sono anche le licenze del marchio in Asia, operazione per la quale è stata incaricata Mediobanca. Il calo delle vendite di Stefanel richiama quello (dalle conseguenze assai meno drammatiche, sia chiaro) di OVS: per il gruppo italiano del fast fashion fatturato nei nove mesi in flessione, con calo dei margini e contraccolpo sulla tenuta del titolo in Borsa. La causa? Il clima, troppo caldo. (mv)

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