Tod’s e Aeffe: rivedere le strategie, essere “pronti a ripartire”

Tod's e Aeffe: rivedere le strategie, essere "pronti a ripartire"

Il Coronavirus si abbatte sui piani di Tod’s e Aeffe. Il gruppo di Casette d’Ete è costretto a rivedere le strategie e a registrare un primo trimestre negativo, sebbene alla luce del “graduale miglioramento in Cina”. Per il gruppo che controlla Moschino e Pollini l’impatto del virus è limitato da gennaio a marzo, ma c’è “grande incertezza sulla durata dell’epidemia”.

Sui piani di Tod’s e Aeffe

L’arrivo del Coronavirus ci ha costretto a rivedere la strategia del primo semestre 2020. Abbiamo predisposto un piano che ci permetta di tagliare costi immediati e gestire il flusso delle merci con grande prudenza, cercando di dosare al meglio le quantità di merce che metteremo sul mercato. Siamo comunque pronti a ripartire in fretta. Credo che non prima della fine di aprile si potrà avere percezione di come si prospetterà il semestre”. Sono le parole pronunciate da Diego Della Valle, presidente del gruppo Tod’s, nella nota inviata per l’approvazione del progetto di bilancio 2019. L’esercizio vede ricavi a 916 milioni di euro (-2,6% a cambi correnti) e un utile netto di 46,3 milioni di euro (erano 47,1 l’anno precedente). Per Tod’s, come riporta Reuters, il primo trimestre non sarà positivo a causa del Coronavirus. Al contempo è difficile fare previsioni per il secondo trimestre. Il direttore finanziario Emilio Macellari e il CEO Umberto Macchi di Cellere hanno affermato che il gruppo ha una buona rete di canali in uscita cui affidare l’invenduto, ma che non ha ancora adottato alcuna politica di sconto. In particolare il CEO, durante la conference con gli analisti, ha affermato: “In queste settimane i mall cinesi stanno riaprendo e confidiamo nel fatto che ci sia un graduale miglioramento”.

 

 

Le conseguenze per Aeffe

Anche il gruppo Aeffe, che controlla marchi come Moschino e, tra gli altri, Pollini, ha approvato i risultati del 2019, chiuso con ricavi consolidati pari a 351,4 milioni di euro, (+1,4% a cambi correnti). L’utile al netto dell’effetto IFRS 16 è di 12,3 milioni di euro, rispetto ai 16,7 del 2018. Nel merito della situazione attuale, Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe, ha così commentato: “Nelle ultime settimane lo scenario internazionale si è repentinamente indebolito per effetto della diffusione del Coronavirus e oggi resta ancora elevata l’incertezza sulla durata di tale epidemia”. Un portavoce della società, sostiene Reuters, ha precisato che l’impatto del virus sul primo trimestre sarà limitato. (mv)

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