Una zip al posto dei bottoni per entrare nel mito: la giacca da biker compie 90 anni

Marlon Brando ne “Il Selvaggio”. James Dean in sella a una moto. I soldati americani durante la Seconda Guerra Mondiale. I Ramones, i Sex Pistols, Bruce Springsteen e le sottoculture rock e punk nel loro insieme. Fino ai giorni nostri, quando il modello, con più o meno tasche, più o meno zip, è riproposto dalla griffe nel design classico di Saint Laurent, quello camouflage di Balmain e quello signorile di Berluti. La giacca da biker in pelle è un evergreen che quest’anno compie 90 anni, ma che non ha intenzione di lasciare il campo. Era il 1928 quando Irving Schott, fondatore col fratello Jack dell’omonimo brand, disegnando un capospalla da motociclisti per il distributore del Long Island di Harley Davidson ha avuto l’intuizione di inserire, lì dove la tradizione voleva i bottoni, una zip. Il nuovo modello, battezzato Perfecto in onore del sigaro preferito dallo stilista, è arrivato sul mercato al prezzo di 5,5 dollari e nel breve giro è diventato un capo cult. A esportare il mito nel mondo, prima del cinema, è stata l’Air Force statunitense, che ne commissionò per i propri aviatori impegnati nella guerra mondiale dal ’41 al ‘45. Nel 2013 Schott ha celebrato il secolo di attività, quest’anno il modello Perfecto spegne le 90 candeline. Lunga vita alla giacca dei ribelli.

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