Bangladesh, i big della moda disertano il tavolo dell’industria fashion: (solo) ora si accorgono che qui i lavoratori non hanno diritti…

Sette giganti dell’abbigliamento (H&M, Gap, Inditex, C&A, Next, VF e Tchibo), tutte aziende con investimenti miliardari nella manifattura made in Bangladesh, hanno deciso di boicottare il Dhaka Apparel Summit organizzato dal Bangladesh Garment Manufacturers and Exporters Association, in risposta alla repressione del movimento operaio in corso negli ultimi due mesi da parte di governo ed imprenditori. Alla conferenza, che si è tenuta sabato e che costituisce l’evento annuale del settore, hanno ritirato l’adesione anche l’Ethical Trading Initiative e l’unico sindacato chiamato ad un intervento pubblico. La decisione, che non ha precedenti, viene motivata dalla preoccupazione internazionale sul deterioramento delle condizioni degli operai e dei loro diritti. Da dicembre, in Bangladesh si sono susseguite manifestazioni contro repressione e licenziamenti, mentre la Polizia ha chiuso gli uffici di rappresentanza sindacale. Gli indagati, scarcerati dietro cauzione anche grazie al monitoraggio internazionale, sono poi sottoposti ad estenuanti convocazioni nei Tribunali locali, fino a nove volte al mese. (pt)

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