I campionari, un patrimonio da difendere legalmente. Seminario a Lineapelle93

Come difendere dal punto di vista legale e pratico i propri campionari? Una domanda che gli imprenditori del settore della moda si pongono frequentemente e a cui si è data una risposta questa mattina a Lineapelle93, nel corso dell’evento “La tutela dei campionari delle concerie e degli altri fornitori di prodotti moda”. ” Spesso si ha l’impressione che la legge non venga incontro su questo fronte, invece non è così” spiega l’avvocato Matteo Mussi dello studio legale Lawtelier di Milano. “L’ordinamento mette infatti a disposizione una pluralità di strumenti a tutela delle aziende – continua l’avvocato – Si tratta solo di valutare qual è la formula migliore da adottare in base al proprio campionario”. Nel caso di campionari più particolari, in cui emerge un aspetto estetico innovativo, “il modo migliore per proteggerlo è puntare sul design” spiega Mussi, che nel caso invece di campionari il cui valore aggiunto è dato da un particolare tipo di lavorazione, che ha permesso di ottenere un prodotto innovativo o di abbattere tempi e costi, consiglia di “preferire il segreto aziendale”. Indicazioni che valgono come orientamento, traducibile poi in pratica dagli strumenti messi a disposizione da ICEC. All’atto pratico e fornendo un esempio, l’avvocato spiega: “Ciò che l’imprenditore deve fare è costruire la prova di essere il primo ad aver realizzato quel prodotto particolare, processo nel quale vengono in soccorso gli strumenti di ICEC. Poniamo il caso di presentarlo proprio in questi giorni e di scoprire fra sei mesi che qualcuno lo ha copiato, a quel punto l’ordinamento tutela il produttore per tre anni”.

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