China Retail: la grande crisi di chi vende scarpe continua. Dopo Belle, crollano Daphne e Saturday Shoes

Non solo Belle International (in sofferenza dal 2012) subisce la pesante crisi dei retailer calzaturieri cinesi. La stessa sorte, in questi mesi, tocca anche a Daphne, gigante con sede a Taiwan che ha comunicato come, nel 2016, le sue perdite nette abbiano raggiunto gli 819,1 milioni di Hong Kong dollari: 99,55 milioni di euro, più del doppio rispetto al 2015. A conferma della pesante crisi che affligge il gruppo, è arrivata la decisione di chiudere lo scorso anno ben 999 store in tutta la Cina, “vittime” di un pesante piano di riorganizzazione, del quale, però, ancora non si vedono i frutti. Crolla anche Saturday Shoes (che fa base nel Guangdong). L’insegna nel 2016 ha registrato un calo nelle vendite del 9,64%, perdendo per strada 203 milioni di euro.

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