In Cina l’export non è più quello di una volta: a febbraio crolla quello calzaturiero, quasi dimezzate nel 2016 le pellicce

Netto calo dell’export cinese di calzature a febbraio: -27,6% rispetto allo stesso mese del 2016, per un fatturato di 2,198 miliardi di dollari. A gennaio invece l’export aveva fatto segnare una crescita di circa due punti percentuali su base annua. Stando a quanto riferito dall’Associazione Nazionale dei Calzaturieri cinesi, la diminuzione è dovuta alle incertezze del mercato globale e alla concorrenza sempre più spietata di altri Paesi produttori, a cominciare da quelli del Sud-est asiatico. Se la passano (molto) peggio le pellicce. Nel 2016, infatti, la produzione cinese di pellicce è crollata del 41,2% rispetto al 2015, per un volume pari a 26,7 milioni di “pezzi”. Secondo CLIA (China Leather Industry Association), la produzione si è quasi dimezzata perché i magazzini sono pieni e la domanda dalla Russia, primo acquirente di pelli da pelliccia made in China, si è ridotta drasticamente.

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