Dai bottali alle Ande: in Colombia tentano di organizzare un leather cluster a Quindío

“Abbiamo la necessità di creare posti di lavoro decenti e di buon livello qualitativo”. Con queste parole, in Colombia, spiegano il progetto di organizzare in un cluster produttivo l’attività conciaria sparsa nella regione andina di Quindìo. Al progetto pare stiano lavorando alcune municipalità, rappresentanti accademici ed esponenti governativi. Sarebbero 130 le aziende della filiera presenti sul territorio di Quindìo e, secondo la stampa locale, molte faticano a lavorare poiché poco organizzate e incapaci di “trattenere e processare” la materia prima locale la quale, all’80%, viene venduta grezza a concerie di altre regioni del Paese o all’estero. Nel frattempo, ICA, l’ente colombiano preposto alla gestione del settore agricoltura e dell’allevamento, comunica che dovrebbe essere stata debellata l’epidemia di Foot & Mouth Disease (FMD) scoppiata a inizio agosto nelle province di Cundinamarca e Cúcuta. Quasi 3.500 i capi macellati per ragioni sanitarie.

 

 

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