Evasione: a Civitanova la GdF smaschera la maxifrode di un commerciante di pelli, a Padova fa i conti sul 2016. Intanto a Empoli…

A Civitanova Marche, la Guardia di Finanza ha smascherato una società operante nel settore del commercio all’ingrosso di pelli grezze e lavorate accusata di una maxievasione da oltre 25 milioni di euro, dei quali 22 per il mancato pagamento dell’imposta sui redditi e 3 per IVA non versata. Nonostante l’occultamento e la distruzione delle scritture contabili, gli uomini delle Fiamme Gialle sono riusciti a ricostruire l’attività e il giro d’affari della società che, per sfuggire ai controlli, cambiava continuamente sede, da Milano fino alla Moldavia, con vari passaggi di quote. Il centro “degli affari”, però, è sempre stato a Civitanova. Sono state denunciate due persone, per le quali la GdF ha richiesto il sequestro preventivo dei beni per l’equivalente delle imposte evase. Sono invece 187 le persone denunciate, di cui 6 arrestate, dalla Guardia di Finanza di Padova nel 2016. Gli individui sono ritenuti responsabili di 176 reati fiscali, a cui si aggiungono 13 casi di evasione fiscale internazionale, 12 affitti in nero e 148 soggetti totalmente sconosciuti al Fisco nonostante avessero svolto attività produttive di reddito. Nel bilancio dell’attività svolta l’anno scorso dalle Fiamme Gialle spicca l’operazione Oltre Confine, che ha portato alla scoperta di un’associazione per delinquere operante in Italia, Slovacchia, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca con diverse società. Il suo business: emettere fatture false nei confronti di società compiacenti, operanti soprattutto nel settore del commercio di pellame. Quarantuno indagati e 30 milioni di euro di fatture emesse per operazioni ritenute inesistenti è il risultato dell’operazione. A Empoli, infine, la Finanza ha individuato 22 evasori totali e 2 parzialmente sconosciuti al Fisco. Nel corso del 2016, però, sono finite nei guai anche quattro persone che sarebbero coinvolte nella produzione e commercio di prodotti contraffatti. Nei loro confronti pende l’accusa di aver realizzato e tentato di commerciare 600 pezzi taroccati tra capi d’abbigliamento, pelletteria, calzature. (mv)

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