Integratori alimentari pericolosi

Falsa etichettatura e indicazioni fuorvianti sugli effetti benefici del prodotto. Le autorità USA, a termine di un’inchiesta durata un anno, hanno citato in cause civili e penali oltre cento produttori statunitensi di integratori alimentari. L’accusa è di aver importato con certificazioni contraffatte ingredienti dalla Cina (anche principi attivi farmaceutici potenzialmente pericolosi), e di aver poi pubblicato in etichetta informazioni non veritiere sulla composizione del prodotto. In più gli integratori alimentari (il cui successo, in generale, dipende dall’idea che favoriscano il benessere dell’organismo) sono stati commercializzati con indicazioni su valori per la salute e di contrasto a patologie non supportate da sufficienti evidenze scientifiche. (rp)

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