Dopo la promessa del taglio alle tasse, ecco 70 miliardi: l’India al salvataggio della sua concia

70 miliardi di rupie in tre anni. Vale a dire poco meno di 1 miliardo di euro, a partire dalla prossima legge di bilancio, per sostenere lavoro e produttività dell’area pelle indiana. È quanto il ministro dell’Industria di Nuova Delhi ha chiesto al collega delle Finanze di stanziare a favore di Indian Leather Development Programme (il piano governativo per lo sviluppo dell’attività conciaria), sulla falsa riga di quanto al vaglio per l’industria tessile e in una manovra che prevede anche esenzioni fiscali comprese tra il 6 e il 12% per le imprese che producono materiali sintetici. L’indiscrezione compare sulla stampa indiana a poche settimane da quella che vede l’esecutivo Modi allo studio di un pacchetto di agevolazioni fiscali a favore dell’industria conciaria. L’obiettivo dichiarato del Governo è quello di accrescere (o, quanto meno, mantenere) i livelli occupazionali in un settore labour intensive e di sostenere l’export, che soffre la concorrenza della Cina. Che dietro l’attivismo di nuova Delhi ci sia l’esigenza di mettere riparo agli “effetti indesiderati” della demonetisation è più che un sospetto. (rp)

 

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