Ottimismo verdeoro: da Couromoda segnali di rilancio per la scarpa brasiliana. Ma i consumi interni stentano

Da Couromoda arriva una ventata di ottimismo, dopo un difficile 2016 per il settore calzaturiero brasiliano. L’edizione numero 44 della fiera svolta a San Paolo dal 15 al 18 gennaio ha registrato un incremento dell’11% nella superficie espositiva occupata rispetto al 2015 e un leggero aumento del numero dei visitatori. In occasione della fiera, Ablac, l’associazione brasiliana dei commercianti di calzature, ha presentato una ricerca condotta da Kantar Worldpanel secondo la quale tra ottobre 2015 e ottobre 2016 la vendita di calzature al dettaglio in Brasile ha registrato un calo del 16,5% in quantità e del 14,3% in valore. Secondo il presidente dell’associazione, Imad Esper, “è stato prioritario l’acquisto di beni alimentari, ma nel 2017 crediamo che avremo buoni risultati e ci stiamo preparando per questo, non solo migliorando la qualità, ma anche aumentando il numero dei modelli per diversificare l’offerta e soddisfare consumatori sempre più esigenti”. Seppur il 2016 non sia stato un anno positivo, gli addetti della calzatura brasiliana sono aumentati: “Abbiamo chiuso il 2016 con un aumento del 4% delle esportazioni e recuperato 18.000 posti di lavoro – ha detto Heitor Klein, presidente Abicalçados -. Lo scenario 2017 non è ancora chiaro, ma abbiamo osservato l’inizio di una ripresa”. (mv)

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