Tutte le macellazioni minuto per minuto: bilancio europeo (e non solo) nel primo semestre 2017

Il trend europeo delle macellazioni di bovini adulti nel primo semestre 2017 è sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I singoli Paesi conoscono, però, trend diversi: l’Olanda cresce di un terzo, ad esempio, mentre calano Francia, Germania e Regno Unito. Nello stesso periodo aumentano dell’1% i conferimenti di vitelli nel Vecchio Continente. Anche in questo caso con andamento diversificato in base alle origini: tra i principali produttori calano solo Francia e Polonia. Comprendendo anche le dinamiche dell’industria della carne al di fuori dei confini comunitari, le macellazioni di bovini adulti sono in crescita del 4%: area positiva per Argentina, Brasile e USA, ribassi per Australia e Nuova Zelanda. I Paesi oceanici sono in calo netto anche per quanto riguarda la produzione di vitelli. Lo riportano i dati della nota congiunturale pubblicata dal Servizio Economico di Lineapelle (per consultare il report completo, clicca qui). I dati Eurostat sull’andamento delle macellazioni in Europa nel primo semestre stilano la classifica dei produttori. Per i bovini adulti, è sul primo gradino del podio l’Inghilterra con poco meno di un milione di esemplari macellati, seguita da Germania (915.000 unità) e Francia (830.000). Per i vitelli guidano invece la graduatoria i Paesi Bassi (744.000 unità), davanti a Francia (670.000) e Spagna (500.000).

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