USA, rischio scioperi nei porti

Venerdì scorso l’associazione dei conciatori statunitensi, USHSLA (US Hide, Skin and Leather Association), si è aggregata a 175 associazioni di categoria che sollecitano la soluzione del braccio di ferro relativo al rinnovo del contratto dei lavoratori portuali della West Coast fra l’International Longshore and Warehouse Union (il sindacato) e la Pacific Maritime Association. Il fantasma di uno sciopero dei portuali aleggia sulle forniture della calzatura per le vendite primavera-estate. “Il momento è critico per le consegne di Pasqua e per quelle relative all’estate, quando il ritorno a scuola produce un enorme fatturato delle vendite – sintetizza Matt Priest, presidente di Footwear Distributors and Retailers of America, l’associazione dei commercianti di scarpe – La chiusura dei porti di Long Beach e Los Angeles costringerebbe ad utilizzare i porti della East Coast, con aggravio di tempi e costi”. (pt)

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