Valdarno, 800 posti di lavoro persi in sette anni. L’analisi Irpet

Non sono anni facili per il Distretto del Cuoio, lo attestano anche i dati dell’analisi Irpet presentata lunedì 15 febbraio nella saletta Vallini della biblioteca di Santa Croce sull’Arno. 800 i posti di lavoro persi nel periodo 2008-2015: 600 nel settore conciario, 200 in quello calzaturiero. Un distretto a due velocità, che vanta un numero di imprese dinamiche superiore alla media regionale, ma che al tempo stesso registra un calo di occupazione nel suo ramo produttivo di riferimento. Questo è quanto emerso nell’incontro organizzato dall’associazione Laboratorio Valdarno dal titolo: “Il futuro del Valdarno: potenzialità, criticità e prospettive”. Il sistema economico strutturato sulla filiera cuoio-pelli-calzature nella zona produttiva toscana è servito a mantenere per decenni un buon livello di qualità della vita e ha consentito, anche dal 2007 a oggi, pur con una riduzione in termini di posti di lavoro e reddito individuale, una maggiore tenuta del tessuto economico e sociale rispetto ad altre zone. (mvg)

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