Che botta per Piquadro: il nuovo anno fiscale parte col -63,5%

Che botta per Piquadro: il nuovo anno fiscale parte col -63,5%

Nel primo trimestre del nuovo anno fiscale Piquadro parte col -63,5%. Il gruppo italiano resta ciononostante fiducioso sul futuro. Il 30 giugno scorso, Piquadro ha chiuso il primo periodo dell’esercizio fiscale 2020/2021. Il trimestre va in archivio, dicevamo con un calo delle vendite del 63,5%, per 12,2 milioni di euro. “I dati di luglio, sebbene ancora in diminuzione rispetto all’anno precedente, testimoniano uno scenario in ripresa rispetto all’andamento dei primi tre mesi – commenta il presidente e CEO Marco Palmieri –. La posizione finanziaria netta positiva e la liquidità disponibile ci consentono di essere fiduciosi circa le dinamiche di medio termine”.

Parte col -63,5%

A livello di marchi, nel primo trimestre del nuovo anno fiscale Piquadro ha perso il 65,9% delle vendite, The Bridge il 72,6% e Lancel il 56%. Il gruppo si dichiara “convinto di riprendere velocemente il proprio cammino”. Secondo lo stesso Palmieri: “I forti investimenti nell’area digitale hanno portato a crescite, sui brand The Bridge e Lancel, di oltre il 60% e, a livello di gruppo, del 34%. La ristrutturazione della Maison Lancel, nonostante la contingenza Covid, sta proseguendo con impatti visibili sulle dinamiche aziendali”. (mv)

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