Furla a 228 milioni di euro, ora 15 nuovi negozi in Cina

La crescita di Furla passa attraverso l’e-commerce, il rinnovo dei concept store e l’implementazione del retail, oltre all’ampliamento dell’offerta che è stata allargata ai gioielli e ai prodotti tessili. Una linea d’azione che ha permesso al gruppo di proprietà della famiglia Furlanetto di fatturare 228 milioni di euro nel 2013, grazie anche all’inaugurazione di 97 punti vendita tra nuove aperture e shop in shop che hanno portato a 344 il numero dei negozi monomarca, crescendo su tutti i mercati. In particolare le performance sono state positive sui mercati esteri (+7% a cambi correnti), che riguardano il 76% del fatturato totale, ma anche in Italia (+8%), che riguarda il restante 24%. Come spiegato in un’intervista a MFF dall’a.d. Eraldo Poletto, l’obiettivo è quello di “spingere l’espansione su più fronti”. Con questo scopo oltre al debutto con l’e-commerce sul mercato russo e cinese, il 21 febbraio sarà presentata la collezione autunno-inverno 2014/15 nel nuovo showroom di corso Venezia 21 e nell’anno in corso è prevista l’apertura di uno store a New York oltre all’inaugurazione di 15 boutique in Cina, due in India, due nelle Filippine, due in Thailandia e due in Indonesia. Un ultimo pensiero va al possibile ingresso in Borsa, liquidato dal manager come: “Una delle alternative possibili. Ma, al momento, confermo che la società non è ancora pronta per questo passo. (mc)

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