Furla al quinto anno consecutivo di crescita: il giro d’affari vale 422 milioni (+24,5%). Giappone mercato chiave, occhio agli States

E sono cinque. Furla inanella il quinto anno consecutivo di progressione chiudendo il 2016, 90esimo anno di attività del marchio di pelletteria bolognese, in crescita del 24,5% e con un giro d’affari di 422 milioni di euro. Ben 103 milioni di incremento sul 2015. Parallelamente cresce l’ebitda, del 48% rispetto all’anno precedente. E la crescita sembra destinata a non fermarsi: dall’azienda fanno sapere che il 2017 si è aperto bene e che nel corso dell’anno verrà potenziato il retail in Europa, America e nell’area pacifica dell’Asia. Proprio il Giappone resta il mercato di traino del brand, avendo fatto registrare il 24% dei ricavi complessivi, superando il 20% dell’Italia. Del resto, stando alle statistiche, il paese del Sol levante è un mercato di primo interesse per il lusso, in ogni segmento, e Furla si inserisce perfettamente in quanto dei prodotti del marchio bolognesi i clienti giapponesi apprezzano il design, il rapporto qualità-prezzo e il servizio di customer care. Un’area da curare, mentre si punta a farne crescere delle altre, come gli States, che si vorrebbe portare a rappresentare fino al 15%. (art)

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