India, pelletteria equo-solidale: compie 30 anni il brand Anuschka

Il progetto pellettiero di Anuschka copinvolge a Calcutta offre una chanche a disoccupati e bisognosi

Pelle, arte e commercio equo-solidale si fondono nelle linee di borse e calzature che il prossimo 18 luglio il brand Anuschka lancerà tra un mese su HSN (portale di shopping online) e sulla propria rete di vendita digitale.

Il progetto
Il marchio indiano ha sviluppato una nuova collezione di scarpe e accessori in pelle dipinti a mano da un gruppo di piccoli artigiani e artisti di Calcutta, formati dalla stessa azienda. Nata negli anni Ottanta da un’idea dei coniugi Swapan e Roma Basu, poi presa in gestione dal figlio Bhaskar, la piccola azienda ha cercato fin da subito di coinvolgere persone in difficoltà della capitale indiana, insegnando loro come lavorare la pelle, tagliarla, cucirla e decorarla, garantendogli uno stipendio anche più elevato rispetto alla media percepita dai lavoratori del settore ma anche un’assicurazione sanitaria e contributi pensionistici. Un’opportunità enorme in alcune aree del mondo: basti pensare che grazie a questi impieghi in molti hanno potuto permettersi di ricevere l’elettricità nella propria abitazione e di mandare i figli a scuola. In trent’anni di attività, Anuschka è cresciuta come volume d’affari e anche come spazi occupati, passando dal produrre in una stanza a Calcutta a un’impresa con circa 500 dipendenti. La nuova collezione, interamente in pelle e realizzata a mano, sarà composta da diversi pezzi venduti a un prezzo compreso tra i 24 e i 378 dollari.

Immagine tratta da anuschkaleather.com

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