Kate Spade, vola la pelletteria

“La piccola pelletteria è cresciuta più rapidamente degli altri prodotti fin dai giorni delle vendite natalizie. Portafogli e portamonete costituiscono un’opportunità di espansione perché sono articoli accessibili per i clienti giovani”. E’ una delle indicazioni fornite agli analisti da Craig A. Leavitt, amministratore delegato di Kate Spade, che ha presentato ieri il bilancio del primo trimestre. Subito dopo Spade cita le borse, mentre gli orologi subiscono un rallentamento. Il fatturato del brand è salito del 54% (217 milioni di dollari) tra 127 negozi gestiti direttamente, 52 outlet e 46 licenze. Spade ha comunque ridotto da 90 a 80 il progetto di apertura di nuove vetrine. Leavitt ha segnalato il Giappone come mercato in significativa crescita per il colorato brand, dove “abbiamo notato un incremento del consumatore soprattutto nella fascia tra i 25 e i 30 anni”. Le vendite generali, che includono Juicy Couture, sono salite del 33,5% (328 milioni), ma quest’ultimo brand è oggi proprietà di Authentic Brands Group, sebbene Spade ne manterrà il controllo della distribuzione ancora per qualche mese. Wall Street ha premiato i dati con un balzo dell’8,5% per il titolo quotato. (pt)

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