La pelletteria fiorentina tra i cinque distretti italiani “anti crisi”

Sono cinque i distretti italiani “anti crisi” individuati dall’Osservatorio nazionale sui dati 2012. Si tratta del polo della giostra in Veneto, dell’energia in Lombardia, dell’aerospaziale in Puglia, della meccatronica piemontese e della pelletteria in Toscana.
“All’origine del loro successo – si legge nel report – c’è in primo luogo la forte propensione all’export e la capacità di dialogare con i mercati globali, controllando reti distributive proprie o almeno partecipate”.
I dati evidenziano una caduta complessiva del fatturato dei distretti italiani del 2,8%, con punte di circa il 5% per i distretti del mobile, prodotti in metallo e sistema moda. Quest’anno si prevede una modesta ripresa del fatturato, stimata all’1,1%. “Per vedere valori più consistenti – spiega l’Osservatorio – occorrerà attendere il 2014, con una probabile crescita del fatturato del 4%”.
In crescita l’export verso i Paesi extra-Ue (+5,3%), cede l’1% quello comunitario. Per quanto riguarda i settori nello specifico, cede il 3,1% l’automazione, tiene l’abbigliamento (+1,7%), cresce l’arredo-casa (+2,9%)
L’Osservatorio è il frutto di un lavoro congiunto di Unioncamere, Federazione dei distretti italiani, Intesa Sanpaolo, Banca d’Italia, Censi, Cna, Confartigianato, Confindustria, Fondazione Symbola e Istat.
Nella foto: lavorazione in Sapaf, Scandicci

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