La tragica scomparsa di Albert Mahchikian, uomo chiave per Omac

Il mondo della pelletteria è in lutto per la tragica scomparsa di Albert Mahchikian, 60 anni, responsabile commerciale per Est Europa e Nord Africa di Omac, azienda padovana leader nella fornitura di macchine per la produzione di borsette e cinture. Mahchikian, sub esperto con cinque brevetti all’attivo, si era immerso domenica mattina nelle acque del Lago di Garda, a circa cento metri dalle rive di Torri del Benaco (Verona), in compagnia di un amico. Quando soltanto quest’ultimo è riemerso, immediatamente sono scattate le ricerche (nella foto), coordinate dalle ambulanze di Verona Emergenze e dei vigili del fuoco, ma non c’è stato nulla da fare. Secondo l’amico, Mahchikian sarebbe stato colto da un malore. Il corpo è stato recuperato cinque ore dopo, a circa 40 metri di profondità. “Mi è venuto a mancare un amico fraterno e un collaboratore che per vent’anni ha dato il massimo a quest’azienda – afferma Alberto Paccagnella, amministratore di Omac, fortemente colpito dalla tragedia – e le testimonianze ricevute da tutto il mondo, straordinarie così come lo era Albert, dimostrano quanto fosse riuscito a creare a livello non soltanto professionale, ma anche di rapporto umano con clienti e rivenditori. Un uomo sincero, onesto, straordinario sotto tutti gli aspetti>. Mahchikian, nato in Siria e di origini armene, era molto conosciuto nel Veneziano e in particolare nel suo comune di residenza, Camponogara, di cui era stato vicesindaco negli anni ’90, oltreché uomo di pace e presidente del Comitato di solidarietà e cultura di pace per l’Armenia, dove aveva costruito ospedali, asili scuole e un acquedotto, recentemente entrato in funzione, che serve 17 villaggi e 117 mila persone.

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