Laykh, il brand mediorientale del momento usa pelli italiane

Essere un brand di riferimento a Dubai, oggi. E riuscirci grazie a una produzione di borse in pelli esotiche quasi del tutto italiane. Sono le caratteristiche vincenti di Laykh. L’azienda fondata dieci anni fa dalla stilista Kashish Hemnani Gulati ha, infatti, tra i suoi principali fornitori, come spiega sul suo sito web, “una conceria italiana di proprietà di Gucci”. Da qui arrivano le pelli di pitone utilizzate dalla designer per le collezioni di quello che si può definire il brand mediorientale del momento.

Il brand mediorientale del momento

Dopo aver visitato il Medio Oriente per alcuni anni, Gulati si è stabilita a Hong Kong. Qui ha dato vita al suo brand, ma un anno fa ha deciso di trasferirsi a Dubai. Nella città degli Emirati Arabi Uniti Laykh ha raggiunto una grande popolarità grazie alla cura per i dettagli dei suoi modelli. Gulati è molto meticolosa, a partire dalla pelle esotica utilizzata per realizzare le sue borse. Pitone (dall’Italia), struzzo (dal Sudafrica) e coccodrillo (da Singapore) vengono spediti a Hong Kong dove i modelli vengono confezionati. Tocco distintivo di alcuni modelli è la presenza di una pietra semipreziosa. Il brand non realizza solo borse. Laykh, che in sanscrito significa “destino“, firma anche braccialetti e portacarte in pelle con fermagli placcati in oro.

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