Martini Group: “non licenzieremo”


Era stato indicato dalla Cgil Empolese Valdelsa come un esempio della crisi che ha colpito le principali aziende dell’area. Claudio Martini (nella foto) però non ci sta e contrattacca. “In 17 anni non ho mai licenziato un mio dipendente. Ho intenzione di continuare così. Lo dico per tranquillizzare i miei lavoratori, le loro famiglie a casa e per le banche con cui lavoro” afferma l’imprenditore alla guida di Martini Group, 175 dipendenti, operante nel settore della pelletteria. “Non voglio sentire parlare né di mobilità, né di licenziamenti” aggiunge il pellettiere dalle pagine del sito Gonews. “E’ vero, qualche esubero c’è stato al nostro interno, ma lo abbiamo superato cambiando mansioni, formando il nostro personale in altri settori produttivi. Confermo anche che c’è stato un calo degli ordinativi nell’ordine del 25%, ma di questi tempi è la normalità”.

Martini era stato al centro delle cronache nel dicembre 2011 per il progetto di apertura di una nuova azienda: per cento assunzioni si erano presentati in seicento candidati, fu interpretato come uno dei primi segnali di riscoperta dei mestieri artigianali in risposta alla crisi. “C’era in effetti un progetto per formare altre persone, per far nascere un’azienda nuova nel settore pelletteria. Azienda che al momento non è nata. Per questo abbiamo una trentina di persone in cassa integrazione a rotazione e aggiungo che a queste persone ho anticipato di tasca mia la cassa integrazione. Invece di attivare la mobilità e quindi il licenziamento siamo andati verso la cassa integrazione perché le prospettive da qui a 4 o 5 mesi sono di un ritorno degli ordinativi. Si tratta di promesse, non ho certo la garanzia. Ma le aziende per cui lavoriamo, che sono dell’alta moda e molto conosciute, collaborano volentieri col nostro gruppo da anni. Insomma sono ottimista”, conclude.

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