Michael Kors vola: +39% le vendite, +49% gli utili

Le quotazioni di Michael Kors Holdings Ltd sono balzate del 6% ieri a Wall Street quando l’azienda con sede a Queens ha diffuso i dati del secondo trimestre, chiuso il 28 settembre. Le cifre dicono che gli utili (145,8 milioni di dollari) sono cresciuti del 49% battendo le già generose previsioni degli analisti finanziari. Gli incassi sono stati di 740 milioni (+38,9%) a fronte dei 533 dello scorso anno mentre Wall Street prevedeva che la cifra si assestasse sui 726. Per il 30° trimestre consecutivo i negozi diretti hanno registrato un aumento, questa volta del 23%, grazie anche all’apertura di 83 nuove vetrine, a cui se ne aggiungeranno 24 nel 2014. Su base semestrale, i profitti di Kors sono cresciuti del 62% e gli incassi del 45,7 (1,38 miliardi). A giudizio dell’amministratore delegato, John D. Idol, l’Europa giocherà un ruolo significativo nella crescita del brand “che si sta confermando ai vertici del mercato mondiale del lusso. In Europa gli incassi sono cresciuti del 101% e raggiungeranno il miliardo di dollari nel giro di qualche anno” ha affermato, pur essendo attualmente di 114 milioni. Idol ha anche ricordato che Kors ha 10 milioni di amici su Facebook (erano 1,8 milioni nel 2012) e 1,5 milioni su Twitter (erano 900 mila). Gli analisti comunque non si esaltano sul futuro dell’azienda newyorkese: Oliver Chen di Citigroup ha elevato le attese di guadagno in vista delle vendite natalizie, ma Paul Lejuez di Wells Fargo Securities afferma di “non credere che Kors sia immune dai fattori macroeconomici nonostante il suo forte business”. (pt)

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