Pelletteria, cinesi assolti in Abruzzo

Cinesi assolti dall’accusa di  favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e violazione delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro perchè il fatto non sussiste. La sentenza, più unica che rara, è stata pronunciata da Enrico Pompei, giudice della sezione staccata del tribunale di Giulianova (Te) che, nello stesso procedimento ha però condannato altri sette cinesi, tra cui due imprenditori. Il caso dei tre cinesi assolti arriva dalla Val Vibrata, zona che ospita il distretto della pelletteria abruzzese. Erano accusati di aver favorito l’immigrazione clandestina facendo lavorare nei loro opifici (dove producevano manufatti sia tessili che in pelle) altri connazionali senza permesso di soggiorno. Nel corso del processo però i tre accusati, residenti tra Alba Adriatica, Sant’Egidio alla Vibrata e Martinsicuro, sono riusciti a dimostrare che i lavoratori impiegati nelle proprie aziende erano in regola e quindi che le accuse erano infondate. Il fatto dunque non sussiste e il giudice li ha assolti. (m.v.)

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