Pelletteria, export in crescita e mercato interno in calo. Cedono Russia e Giappone

Aimpes, nel giorno di apertura del Mipel (di scena fino a mercoledì a Fiera Milano), ha comunicato i dati relativi all’export italiano di pelletteria, cresciuto del 5% in valore e dell’1,8% in quantità nei primi quattro mesi del 2014. Da gennaio ad aprile 2014 il fatturato estero ha superato quota 2,1 miliardi di euro, di cui 1,6 miliardi realizzati grazie all’esportazione di prodotti di in pelle, che sono cresciuti del 7% rispetto allo stesso periodo del 2013. Nei mercati internazionali le borse da donna rappresentano il 68,5% del fatturato totale, con un valore di 1,4 miliardi di euro. Incrementi significativi per le cartelle da lavoro in pelle (+16,8%) e cinture (+7,4%). In frenata due importanti mercati di sbocco della nostra pelletteria: Giappone (fatturato -3,3% e volumi -6,7%) e Russia (fatturato -6,3% e volumi -3,6%), mentre la Francia rimane il principale mercato di destinazione, con una crescita di poco inferiore al 12%. Sul fronte del mercato interno, il primo semestre 2014 conferma i dati negativi dello stesso periodo del 2013 con un’ulteriore contrazione delle quantità (-4,0%) e una moderata crescita del valore (+1,4%) dovuta peraltro all’aumento del prezzo medio al consumo (+5,6%) che ha caratterizzato i prodotti acquistati dal consumatore italiano. Su 808 milioni di euro di vendite nel mercato interno quasi la metà (oltre 462 milioni) è costituita dalla vendita di borse per donna. (mc)

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